Come andare via dal supermercato con più soldi in tasca.

Dietro ogni aspetto che osservi mentre fai la spesa, ci sono precise strategie per farti comprare di più e al prezzo più alto. Esistono però anche metodi per poter “annichilire” tali strategie.

Tutto quello che si può osservare dentro un supermarket, dall’entrata fino alle casse, è il risultato di un processo orchestrato in modo da motivare le persone a spendere di più, senza che possano rendersene conto.
Dal colore del pavimento, al modo in cui i prodotti sono ordinati sugli scaffali, la musica, la luce e il anche il luogo dove sono posizionate le ragazze addette a farvi provare i prodotti gratuitamente, nulla è lasciato al caso.
La caratteristica comune a tutti i supermercati è che c’è una sola entrata, mentre per trovare l’uscita devi “esplorare” il negozio riuscendo se puoi, a resistere a tutte le tentazioni che sono state posizionate lungo il percorso.

Perché troviamo all’entrata frutta e verdura?

I ricercatori affermano che l’impatto dei prodotti freschi sui consumatori genera dentro di loro oltre l’impulso della fame, una predisposizione più ottimista grazie al mix che si crea tra l’odore dei prodotti, i colori e i testi che descrivono la merce.
Dentro la loro testa infatti si crea un messaggio di benvenuto all’interno di un’ambiente fresco, naturale e salutare, spiegano i ricercatori.

Il problema è che non tutto ciò che ha un bell’aspetto dentro ai supermercati, offre la stessa percezione anche quando arriviamo a casa. Per aumentare la sensazione di qualità e freschezza dei prodotti, tipo appunto frutta e verdura, vengono spruzzati acqua e illuminate, senza tener conto degli effetti sull’effettiva qualità dei prodotti quando arrivano a casa.
Lo stesso Martin Lindstrom afferma:  “Nonostante vogliano creare la percezione di qualità, l’acqua utilizzata in questo modo non porta nessun beneficio ai prodotti, anzi, si creano le condizioni perché la frutta e la verdura marciscano prima.”

Come ci manipolano con i latticini?

Se pane, frutta e verdura sono posizionati all’entrata, i latticini vengono generalmente posizionati in un angolo del supermercato. Questo per spingerci a passeggiare per tutto il supermercato, anche quando abbiamo bisogno solamente di un numero limitato di prodotti e sappiamo già dove siano posizionati. In questo modo evitare gli scaffali pieni di prodotti di altre marche, è impossibile.

Certe tecniche, secondo i ricercatori, funzionano ancor meglio se il cliente è di sesso maschile.
La maggior parte degli uomini camminano lungo la corsia principale ed entrano solamente nei reparti dove devono comprare uno specifico prodotto. Dopo che il prodotto è stato messo nel carrello, tornano lungo la corsia principale, e lungo il percorso scelgono una serie di prodotti di cui non hanno bisogno ma che desiderano possedere. Questo è il motivo per cui i prodotti di marca, anche quelli più costosi, sono posizionati a metà altezza lungo gli scaffali, in questo modo, qualsiasi sia la direzione di provenienza del cliente, viene esposto ai medesimi prodotti.

Attenzione alla musica!

Neppure le playlist vengono scelte a caso. Alcuni studi mostrano come la musica ci spinga a “perdere tempo”, e nei negozi dove viene trasmessa la musica i clienti passano il 34% del tempo in più rispetto a dove non viene trasmessa.
Le finestre sono posizionate per impedire di vedere fuori e non troverete mai un orologio perché questo mostra quanto tempo state passando dentro il negozio.
“La motivazione di tutte queste tecniche è semplice: quanto più tempo trascorri dentro un negozio, tanti più prodotti potrai vedere, quanti più ne vedi, tanto più crescerà il desiderio e la probabilità di acquisto” spiegano gli esperti.

Quando andare via dal supermercato.

Crediamo che l’impressionante numero di prodotti presente in un supermercato (circa 44.000 prodotti in media) servano per soddisfare diversi desideri dei clienti. In realtà la tecnica di riempire gli scaffali con così tanti prodotti è per disorientare il cervello. Secondo le scansioni cerebrali eseguite sui clienti, è stato scoperto che dopo circa 40 minuti di shopping, quantità di tempo dove questi vengono tempestati da un numero impressionante di informazioni, l’elaborazione diventa irrazionale. A questo punto il cliente comincia a comprare basandosi sulle emozioni, e a mettere nel carrello i prodotti senza ormai più pensarci troppo.
Il 50% dei prodotti che vengono comprati durante una lunga permanenza nel supermarket, avviene dopo questi 40 minuti.

Guarda gli scaffali più bassi! Comprerete ad un costo minore.

Proprio perché è nell’interesse del negozio o supermercato che voi acquistiate i prodotti più cari, questi vengono posizionati all’altezza dell’occhio del consumatore. Parallelamente significa anche che i dolci, i cereali, e i prodotti attrattivi per i bambini vengono messi all’altezza dei loro occhi. I prodotti che hanno prezzi minori sono posizionati in basso, in questo modo se gli vuoi prendere, ti devi abbassare.
Un’altra tecnica che invece viene molto utilizzata è quella di posizionare i prodotti che devono essere venduti maggiormente alla termine di una corsia, questo perché quel posto favorisce una vendita più veloce rispetto a tutti gli altri e principalmente perché è li che facciamo acquisti guidati dagli impulsi.

Perché non trovate carrelli piccoli in alcuni negozi?

L’assenza o il posizionamento di carrelli di piccole dimensioni in zone dov’è difficile accedere, rappresenta di nuovo una tecnica di vendita. In modo inconscio tendiamo a riempire il carrello qualunque sia la sua dimensione.
Le ricerche di Martin Lindstrom, affermano che raddoppiando la dimensione dei carrelli, i clienti acquistano in media il 40% in più.

 

 

Venerdì 28 Aprile 2017 Martin Lindstrom sarà a Milano con NeuroPeople® e Giacomo Catalani Editore. Visita il sito e Iscriviti subito al Corso


Small Data con Martin Lindstrom