Cosa Ci Ha Insegnato Adele Sul Branding

Domenica sera, quando Adele ha accettato il Grammy per il miglior album dell’anno, aveva in serbo una lezione per tutti noi. In un mondo che sembra piuttosto oscuro di questi tempi, lei non ha fatto il classico discorso alla Meryl Streep (anche se Maryl merita certamente ammirazione per i suoi audaci commenti sulla politica).
No, Adele è salita sul palco e ha espresso la sua gioia, la sua gratitudine e, in particolare, la sua ammirazione per il suo idolo, Beyoncé. L’elogio di Adele ha fatto venire le lacrime agli occhi a Beyoncé — e senza dubbio anche agli spettatori di tutto il mondo.

Anche James Corden, presentatore dello show di premiazione, si è adoperato per regalarci divertimento e gioia radunando un gruppo di celebrità e piazzandole dentro una macchina di cartone in una ilare reinterpretazione di “Sweet Caroline” di Neil Diamond.

Lady Gaga è famosa per le sue idee politiche, ma durante la performance più importante della sua carriera, il Superbowl, ha mantenuto le sue affermazioni politiche al minimo e si è focalizzata nel regalare a milioni di spettatori un piacevole spettacolo durante l’intervallo. Sa che c’è un momento per la politica e uno per l’intrattenimento.

Ultimamente, sembriamo aver raggiunto un punto di saturazione. Ogni volta che guardiamo le notizie, siamo bombardati da conflitti politici, “Fake news” e “fatti alterati”, guerre e conflitti civili. Deve forse sorprenderci il senso di negazione che proviamo? È solo umano, giusto? Stiamo disperatamente cercando un debole raggio di luce in tutta questa oscurità. In una certa misura, lo ricerchiamo nel passato. Guardate i film che hanno fatto maggiori incassi nel 2016 e nel 2017. Noterete che quasi tutti sono ambientati nel passato. Il presente è semplicemente troppo reale, troppo deprimente per scenderci a patti. Siamo desiderosi di guardare indietro, a tempi che immaginiamo essere stati più felici, come gli anni 50, 60 e 70.

Questo fenomeno, chiamato “Rosy Memories” (Dolci Ricordi), è innato nel nostro cervello. È un meccanismo di sopravvivenza congenito.
Pensate a quella vacanza estiva passata in cui magari il tempo è stato orribile, il servizio scadente e avete speso la maggior parte del tempo a litigare con i vostri suoceri. Tuttavia, quando scorrete le foto di quella vacanza, probabilmente vi trovate a pensare “Beh, è stato proprio un bel viaggio”.
Le “Rosy Memories” ci trasportano in un’oasi gradevole lontano dalla nebbia di tutta questa negatività. Ci portano in un posto e un luogo piacevole, rilasciando la giusta dose di dopamina nel nostro cervello, rendendoci sereni.

Quando stavo scrivendo il mio ultimo libro, Small Data, ho osservato indizi apparentemente insignificanti nelle case di tutto il mondo. Ho notato che le persone sorridono di più nelle foto che espongono, comprano arredi più colorati e rimpiazzano anche i muri bianchi di una volta con pitture dai colori brillanti.
Ci sentiamo a disagio, ansiosi e totalmente privi di equilibrio — e non è solo nelle decorazioni che riportiamo l’equilibrio. Mi sento un po’ in sovrappeso in questi giorni: ecco un prodotto dietetico che promette di rimettermi in forma. Mi sento un po’ solo: ecco un sito di incontri online che risolve il problema. Forse ho una crisi di mezza età: ecco che Harley Davidson ha la soluzione!
Forse c’è un motivo per cui adoriamo così tanto il programma Carpool Karaoke e per cui i nostri occhi si sono riempiti di lacrime (i miei di sicuro) quando Adele ha utilizzato il suo momento sotto i riflettori per condividere la sua felicità.
Non fraintendetemi. Quando nel mio ultimo articolo ho detto che i brand politicamente corretti sono fottuti, ero serio.
Ma la controparte può certamente essere quella dei “brand oasi” — i vari Coca Cola e Disney sul mercato — che basano il loro marketing sul principio chiave delle “rosy memories”.
Pensateci. Quando comprate della musica, è più facile che scegliate un album che vi rende felici o tristi? Sono certo che il vostro bar preferito è uno che vi rende felici e non depressi. Se vi recate ad un parco a tema, ne scegliete uno che pensate vi possa rendere felici. C’è un motivo per cui Disneyland si proclama “Il Posto più Felice al Mondo”!
Questo potrebbe essere il giorno giusto per comprare un album di Adele o di Beyoncé o di Lady Gaga. In questo mondo in cui sembra di essere costantemente sovrastati da una nuvola grigia, loro portano un luminoso raggio di sole.
Qualunque prodotto o servizio cerchiate è probabile che ne scegliate uno che vi reca piacere e non che vi rende depressi o infelici.

E mentre pensate a come promuove i vostri progetti, questo potrebbe essere il giorno giusto in cui riflettere su come portare un po’ di felicità ai vostri clienti.

Venerdì 28 Aprile 2017 Martin Lindstrom sarà a Milano con NeuroPeople® e Giacomo Catalani Editore. Visita il sito e Iscriviti subito al Corso

Small Data con Martin Lindstrom